Ravvedimento speciale bis: torna la sanatoria per il CPB 2025-2026

Sul versante procedurale, il perfezionamento della sanatoria non richiede istanze specifiche in quanto l’adesione si configura come tacita attraverso il versamento. L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione nel cassetto fiscale i prospetti informativi per il calcolo dell’imposta sostitutiva come già previsto per la precedente edizione della misura.

Il versamento può avvenire in unica soluzione tra il 1.01.2026 e il 15.03.2026, oppure mediante rateizzazione in massimo 10 rate mensili di pari importo maggiorate del tasso legale, con la prima scadenza fissata entro il 15.03.2026. È fondamentale tenere presente che, in caso di pagamento rateale, la sanatoria si perfeziona solo con il versamento integrale di tutte le rate dovute. Per le società e associazioni che applicano il regime della trasparenza fiscale è prevista la possibilità che il versamento venga effettuato direttamente dalla società o associazione in luogo dei singoli soci o associati.

La disciplina introduce limitazioni significative all’attività di accertamento per i periodi oggetto di sanatoria.

Durante i periodi interessati rimangono sospese le rettifiche del reddito d’impresa e di lavoro autonomo secondo quanto previsto dall’art. 39 D.P.R. 600/1973 (analitiche, induttive e presuntive) e quelle Iva presuntive di cui all’art. 54, c. 2 D.P.R. 633/1972. Tuttavia, il ravvedimento speciale bis risulta precluso qualora, prima del pagamento, siano già stati notificati processi verbali di constatazione, schemi di atti di accertamento o atti di recupero di crediti inesistenti per le annualità interessate. È opportuno notare che i termini di decadenza per l’accertamento delle imposte dirette e Iva relativi alle annualità oggetto di ravvedimento vengono prorogati al 31.12.2028.

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