Cosa fare con il registratore telematico durante le ferie

Il dubbio interpretativo nasce dalla lettura delle specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, secondo cui, nel caso di inattività superiore a 12 giorni, il registratore telematico deve prevedere la possibilità di gestire l’evento “Fuori servizio” con codice 608. Da tale formulazione alcuni operatori hanno desunto l’esistenza di un obbligo di attivazione tale funzione durante le ferie. In realtà, le 2 indicazioni disciplinano profili diversi. Le specifiche tecniche sono rivolte ai produttori dei registratori telematici, mentre le indicazioni pubblicate dall’Agenzia nella documentazione divulgativa e nella pagina istituzionale sono rivolte agli esercenti e agli utilizzatori dei registratori telematici.

Un ulteriore tassello è rappresentato dalla risposta a interpello n. 247/2022, nella quale l’Agenzia delle Entrate evidenzia che lo stato “Fuori servizio” consente di motivare eventuali mancate o tardive memorizzazioni e trasmissioni dei dati. Anche in questo caso non si introduce un obbligo di comunicazione preventiva, ma si valorizza la funzione quale strumento utile a giustificare l’inattività del dispositivo.

Dal confronto delle fonti emerge quindi un quadro chiaro. Allo stato attuale, non sussiste un obbligo espresso di comunicare la chiusura per ferie mediante il codice 608. Qualora il periodo di inattività superi i 12 giorni, l’impostazione dello stato “Fuori servizio” rappresenta certamente la soluzione più prudente, tuttavia, perché consente di documentare preventivamente il motivo della mancata trasmissione dei corrispettivi e di ridurre il rischio di future richieste di chiarimenti da parte dell’Amministrazione Finanziaria, riguardanti l’assenza di invio dei dati.

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