Possibile consultare e gestire gli avvisi bonari nel cassetto fiscale

Da oggi sono disponibili, all’interno del Cassetto fiscale, le funzionalità per la consultazione e la gestione delle comunicazioni emesse dall’Agenzia delle Entrate inerenti agli esiti della liquidazione automatica ( artt. 36- bis del DPR 600/73 e 54- bis del DPR 633/72).

Con il provvedimento n. 419815 pubblicato ieri, emanato in attuazione dell’art . 23 comma 3 del DLgs. 1/2024, l’Amministrazione finanziaria ha infatti stabilito le regole per l’ accesso e  l’ utilizzo del servizio web relativo alla messa a disposizione, nell’area riservata del contribuente, di tali funzionalità. Continua a leggere

CPB: ufficiale la riapertura fino al 12.12.2024

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, il Governo ha ufficializzato l’estensione

temporale per l’adesione al concordato preventivo biennale.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 12.11.2024, ha infatti varato un decreto legge che estende fino al 12.12.2024 la possibilità di aderire a questo importante

strumento di compliance fiscale, rispondendo così alle numerose sollecitazioni

provenienti dal mondo professionale.

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Cessione di un bene 4.0 ed effetti sul credito d’imposta spettante

I benefici legati agli investimenti rientranti nel piano industria 4.0 hanno cambiato veste nel corso degli anni, passando
da una maggior quota deducibile extra contabilmente (iper ammortamento), all’attuale credito d’imposta. Il legislatore
ha previsto in entrambi un “periodo di osservazione” nel quale l’impresa non può cedere il bene (acquisito in proprietà o in leasing), volto a garantire il concreto sfruttamento dei beni agevolati per un periodo minimo nell’economia dell’impresa. Continua a leggere

Mancata compilazione quadro RS: le integrative per i forfetari

Vi ricorderete che a settembre 2023 l’Agenzia delle Entrate mandò un’ondata di lettere di compliance ai contribuenti forfetari per mancata o incompleta compilazione dei quadri RS del modello Redditi 2022, periodo d’imposta 2021.

I contribuenti forfetari che volessero regolarizzare la propria posizione dovranno inviare entro il prossimo 2.12.2024 una dichiarazione integrativa senza applicazione di sanzioni. In particolare, devono compilare i righi del quadro RS 371, 372 e 373, comunicando i dati dei redditi erogati per i quali, all’atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte, in base a quanto previsto dall’art. 1, c. 69 L. 190/2014. In colonna 1, dovrà essere riportato il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta e, in colonna 2, l’ammontare dei redditi stessi. Per quanto concerne gli esercenti attività d’impresa, nel rigo RS375, dovrà essere indicato il numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell’attività. Il rigo RS376 conterrà invece l’ammontare del costo sostenuto per l’acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa. In questo rigo dovranno essere indicati anche i costi per i servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi. Continua a leggere

A regime la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni

Il DDL Bilancio 2025 introduce una modifica significativa al regime di rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni, rendendolo permanente e senza necessità di proroghe annuali. Il termine di adesione è fissato al 30 novembre di ogni anno, con un’imposta sostitutiva pari al 16%. È richiesta una perizia giurata per la rivalutazione e, in caso di precedenti rivalutazioni, è possibile detrarre le imposte già versate. Approfondiamo in che modo queste novità influenzano la gestione fiscale dei soggetti interessati. Continua a leggere

Legge di Bilancio 2025

Aliquote Irpef – Quanto previsto per il 2024 viene confermato dalla manovra per l’anno 2025 con

riferimento alle aliquote Irpef, ossia 23% per i redditi fino a 28.000 euro; 35%

per i redditi che vanno da 28.000 a 50.000 euro; 43% per i redditi che superano i 50.000 euro. Continua a leggere

Manovra 2025, le nuove detrazioni fiscali per quoziente familiare e reddito

Il taglio delle tax expenditures a partire dal 2025 trova le soglie percentuali legate ai limito di reddito. Con una correzione ancorata a un quoziente familiare per premiare i nuclei familiari più numerosi. La scrittura delle norme da inserire nel testo del Ddl di Bilancio da trasmettere in Parlamento punta su tre numeri: 8% per i redditi fino a 50mila euro, 6% per i redditi da 50mila a 100mila euro, 4% oltre i 100mila euro. Sono questi i nuovi vincoli inseriti nelle prime bozze della manovra con cui si cercherà un’operazione che dovrà comunque assicurare all’Erario un risparmio di un miliardo di euro alla voce «spese fiscali» e cercare una redistribuzione sulle fasce di reddito più basse rispetto a quelle che dichiarano al Fisco di più. Continua a leggere

Concordato per i forfettari al lordo dei contributi

La proposta di concordato preventivo per i contribuenti forfettari ha ad oggetto il reddito al lordo dei contributi previdenziali obbligatori.

A precisarlo è la Faq 7, pubblicata dall’agenzia delle Entrate il 17 ottobre. L’articolo 28 del Dlgs 13/2024 dispone che per i contribuenti che applicano il regime forfettario, il reddito di impresa o di lavoro autonomo oggetto di concordato è quello determinato a norma del comma 64 della legge 190/2014, ovvero quello ottenuto applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività nella misura indicata nell’allegato 4 della legge del 2014 e differenziato in base al codice Ateco che contraddistingue l’attività esercitata. Continua a leggere

Manovra 2025: 30 miliardi per rilanciare l’economia e le famiglie

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 15.10.2024 il D.D.L. di Bilancio per il 2025, delineando una manovra finanziaria da circa 30 miliardi di euro.

Di seguito le principali novità previste. Il cuore della manovra è rappresentato dalla conferma e dal potenziamento del taglio del cuneo fiscale, che diventa strutturale.

Per i redditi fino a 25.000 euro annui, la riduzione sarà del 7%, mentre per quelli tra 25.000 e 35.000 euro si attesterà al 6%. Questa misura, dal costo stimato di 10 miliardi di euro, si tradurrà in un aumento medio di circa 100 euro mensili nelle buste paga dei lavoratori con redditi più bassi. Continua a leggere

Bonus 50% solo per le prime case

La Manovra 2024 prevede modifiche ai bonus edilizi: per le seconde case, chi supera i 120.000 euro di reddito perderà il beneficio, mentre per chi è sotto tale soglia scenderà al 36%.

Sulle prime case, invece, gli sconti fiscali resteranno al 50% per un altro anno, evitando il calo del 36% che sarebbe scattato dal 2025.

Sulle seconde case i bonus fiscali scenderanno al 36% per chi è sotto la soglia dei 120.000 euro e si azzereranno superata questa soglia. Continua a leggere