Sconto fino a 200 euro per acquistare frigoriferi e lavatrici ad alta efficienza

Arriva il bonus rottamazione elettrodomestici. Dal 2025 gli utenti finali che acquisteranno un elettrodomestico ad alta efficienza avranno un bonus non superiore al 30% del costo di acquisto. Sono agevolati gli apparecchi ad alta efficienza energetica (non inferiori alla nuova classe B), prodotti in Europa, con contestuale smaltimento dell’elettrodomestico sostituito.

L’importo sarà non superiore a 100 euro per ciascun bene acquistato. Il tetto di 100 euro può salire fino a 200 euro se l’Isee del nucleo familiare dell’acquirente è inferiore a 25mila euro. I dettagli applicativi sono affidati a un decreto del Mimit da emanare di concerto con il Mef. La dote è 50 milioni di euro.

Riserve, affrancamento al 10%

L’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, con un’imposta sostitutiva del 10%, rappresenta un’opzione vantaggiosa per le società di persone in contabilità ordinaria, evitando impatti fiscali sui soci. Per le società di capitali, la convenienza dipende dalla fiscalità societaria, poiché la tassazione dei dividendi per i soci persone fisiche resta al 26%. L’operazione riguarda riserve esistenti al 31.12.2024 e già presenti in bilancio al 2023, derivanti da rivalutazioni fiscali pregresse. L’affrancamento può essere totale o parziale, con l’imposta dovuta nella dichiarazione dei redditi 2024, pagabile in quattro rate annuali. Il provvedimento, previsto dal D.Lgs. di riforma IRES/IRPEF, è uno strumento spot per “ripulire” i bilanci e generare gettito. Le indicazioni definitive saranno fornite da un DM. La scelta dipende dall’analisi di convenienza, soprattutto per le società di persone, che evitano la progressiva IRPEF sui soci. Per le società di capitali, l’opzione può ridurre la pressione fiscale sul reddito societario (10% sostitutiva contro il 14% IRES ordinaria).

Trattamento impositivo degli omaggi ai dipendenti

Con l’approssimarsi delle festività di Natale, si ripresenta la consuetudine di tanti datori di lavoro di omaggiare i propri dipendenti con cesti o doni di modesto valore.

 Una prassi che, in ragione del rapporto “oneroso” (di lavoro) che intercorre tra le Parti, 

richiede qualche preliminare valutazione sul trattamento impositivo del loro valore, visto che,

 seppur l’omaggio sia sostanzialmente concesso con la finalità di consolidare e fortificare il

rapporto lavorativo, sotto il profilo impositivo rileva come un “arricchimento” del lavoratore.

Come previsto dall’art. 51, c. 1 del Tuir, il reddito imponibile del lavoratore è determinato, 

secondo il principio di onnicomprensività, da tutte le somme e i valori in genere, a 

qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in 

relazione al rapporto di lavoro.Alla stregua della suddetta definizione, anche la strenna 

o il pacco natalizio regalato dal datore di lavoro al lavoratore dipendente in occasione della

 cena aziendale rileverà come benefit, pertanto impositivamente qualificandosi come un

 reddito “in natura”.

Tornano gli acconti a rate anche per chi è nel forfettario

Con un emendamento dell’ultima ora, al testo di conversione in legge del dl 155/2024, arriva la proroga sui versamenti di acconto delle partite Iva per l’anno 2024 delle imposte dirette, della cedolare secca e delle imposte sostitutive, in scadenza ordinaria il 2 dicembre 2024. Come ricordato ieri anche dal comunicato del ministero dell’Economia, l’acconto si potrà pagare entro il 16 gennaio 2025, in unica soluzione, o in cinque rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi del 4% annuo. Possono beneficiare del rinvio del versamento della seconda rata di acconto per il 2024, le persone fisiche titolari di partita Iva, che nel periodo d’imposta 2023 hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170mila euro. Beneficiano del differimento anche le persone fisiche in regime dei minimi o in regime forfettario nel 2023. Resta invece confermata la scadenza del 2 dicembre per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all’Inail.

Spese di trasferta e rappresentanza deducibili solo se tracciate

Stretta in arrivo per la deduzione delle spese di vitto e alloggio, viaggio e trasporto ai fini delle imposte dirette e IRAP: a decorrere dal 2025 la deduzione sarà ammessa solo se il pagamento avverrà con strumenti tracciati. È quanto prevede il disegno di legge di Bilancio 2025, che estende la necessità di effettuare pagamento attraverso mezzi tracciabili anche ai fini della deduzione delle spese di rappresentanza.

Possibile consultare e gestire gli avvisi bonari nel cassetto fiscale

Da oggi sono disponibili, all’interno del Cassetto fiscale, le funzionalità per la consultazione e la gestione delle comunicazioni emesse dall’Agenzia delle Entrate inerenti agli esiti della liquidazione automatica ( artt. 36- bis del DPR 600/73 e 54- bis del DPR 633/72).

Con il provvedimento n. 419815 pubblicato ieri, emanato in attuazione dell’art . 23 comma 3 del DLgs. 1/2024, l’Amministrazione finanziaria ha infatti stabilito le regole per l’ accesso e  l’ utilizzo del servizio web relativo alla messa a disposizione, nell’area riservata del contribuente, di tali funzionalità. Continua a leggere

CPB: ufficiale la riapertura fino al 12.12.2024

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, il Governo ha ufficializzato l’estensione

temporale per l’adesione al concordato preventivo biennale.

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 12.11.2024, ha infatti varato un decreto legge che estende fino al 12.12.2024 la possibilità di aderire a questo importante

strumento di compliance fiscale, rispondendo così alle numerose sollecitazioni

provenienti dal mondo professionale.

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Legge di Bilancio 2025

Aliquote Irpef – Quanto previsto per il 2024 viene confermato dalla manovra per l’anno 2025 con

riferimento alle aliquote Irpef, ossia 23% per i redditi fino a 28.000 euro; 35%

per i redditi che vanno da 28.000 a 50.000 euro; 43% per i redditi che superano i 50.000 euro. Continua a leggere

Concordato per i forfettari al lordo dei contributi

La proposta di concordato preventivo per i contribuenti forfettari ha ad oggetto il reddito al lordo dei contributi previdenziali obbligatori.

A precisarlo è la Faq 7, pubblicata dall’agenzia delle Entrate il 17 ottobre. L’articolo 28 del Dlgs 13/2024 dispone che per i contribuenti che applicano il regime forfettario, il reddito di impresa o di lavoro autonomo oggetto di concordato è quello determinato a norma del comma 64 della legge 190/2014, ovvero quello ottenuto applicando all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti il coefficiente di redditività nella misura indicata nell’allegato 4 della legge del 2014 e differenziato in base al codice Ateco che contraddistingue l’attività esercitata. Continua a leggere

Manovra 2025: 30 miliardi per rilanciare l’economia e le famiglie

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 15.10.2024 il D.D.L. di Bilancio per il 2025, delineando una manovra finanziaria da circa 30 miliardi di euro.

Di seguito le principali novità previste. Il cuore della manovra è rappresentato dalla conferma e dal potenziamento del taglio del cuneo fiscale, che diventa strutturale.

Per i redditi fino a 25.000 euro annui, la riduzione sarà del 7%, mentre per quelli tra 25.000 e 35.000 euro si attesterà al 6%. Questa misura, dal costo stimato di 10 miliardi di euro, si tradurrà in un aumento medio di circa 100 euro mensili nelle buste paga dei lavoratori con redditi più bassi. Continua a leggere