L’art. 3 D.L. 113/2024 (c.d. decreto Omnibus, pubblicato nella G.U. 9.08.2024, n. 186) ha incrementato (da 100.000 a 200.000 euro) l’imposta sostitutiva applicabile nei confronti delle persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. La nuova misura dell’imposta sostitutiva è applicabile ai redditi prodotti all’estero realizzati da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia successivamente alla data del 10.08.2024 (data di entrata in vigore del D.L. 113/2024). Continua a leggere
Detrazione salva anche senza ENEA
La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Torino, con la sentenza n. 727/01/2024, ha confermato la tesi già accolta da numerosi giudici di merito sulle conseguenze dell’omesso invio all’ENEA nei termini di legge della prescritta comunicazione relativamente agli interventi che danno diritto alla detrazione del cosiddetto “ecobonus”.
Il principio, oggetto di contrasto giurisprudenziale presso la Corte di Cassazione, che Continua a leggere
Il venditore porta a porta non è agente di commercio
Un rapporto di agenzia è caratterizzato da specifici vincoli o obblighi contrattuali di promuovere affari per conto della preponente e il collegamento a determinate zone. In assenza di tali caratteristiche, il rapporto di mandato – conferito da una società per la vendita dei propri prodotti attraverso una struttura di multilevel marketing – equivale a una mera autorizzazione scritta per promuovere la raccolta di ordini dei prodotti della società (mandante) direttamente ai consumatori finali, oltre a incoraggiare e procacciare nuovi venditori in modo da venire ricompensati non solo per le vendite direttamente effettuate ma anche per quelle compiute da altri venditori da essi stessi reclutati. Continua a leggere
Controlli su conto corrente, presunzioni superate con prova analitica
Con l’ordinanza 19.06.2024 n. 16850, la Corte di Cassazione chiarisce che, se il contribuente non fornisce valide giustificazioni dei prelievi e versamenti effettuati su conti correnti a lui riconducibili, è legittimo l’accertamento bancario eseguito dall’Amministrazione Finanziaria ai sensi dell’art. 32 del Testo unico sull’accertamento delle imposte sui redditi, il D.P.R. 600/1973. Continua a leggere
Guida sulle “Locazioni brevi”
L’Agenzia delle Entrate, nel mese di agosto, aggiorna la sua guida sulle “Locazioni brevi” e lo fa per metterla in linea con le intervenute novità riguardanti l’aliquota dell’imposta sostitutiva (dell’Irpef e delle addizionali, delle imposte di registro e di bollo) a carico dei contribuenti che optano per il regime della cedolare secca da applicare ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve. La guida aggiorna inoltre gli adempimenti a carico degli intermediari non residenti.
Queste due novità, modificative del decreto istitutivo (D.L. 50/2017), sono state introdotte dalla legge di Bilancio per il 2024 (L. 30.12.2023, n. 213). Continua a leggere
Avvisi bonari e cartelle più lunghi e rateizzazioni più favorevoli
Dal 2025, i contribuenti beneficeranno di termini più lunghi e rateazioni più favorevoli per la gestione dei debiti fiscali.
Gli avvisi bonari prevedranno un termine di pagamento esteso a 60 giorni, e la rateazione potrà essere estesa fino a 7 anni, grazie al D.Lgs. 108/2024. Inoltre, le sanzioni per omesso versamento scenderanno dal 30% al 25% delle somme dovute, con sanzioni ridotte per avvisi bonari derivanti da liquidazione e controllo formale. Continua a leggere
Terreni e partecipazioni: più tempo per rivalutare
Schiacciata da altre scadenze fiscali, la rivalutazione di quote e terreni guadagna fiato e soprattutto tempo. Nel decreto Omnibus entra, infatti, la possibilità di sfruttare la finestra fino al prossimo 30 novembre. La scadenza per quest’anno era inizialmente fissata per il 1° luglio (il 30 giugno cade, infatti, di domenica). Ora i contribuenti interessati dall’opzione che si perfeziona con il versamento di un’imposta sostitutiva ora fissata al 16 per cento, potranno quindi dotarsi dell’asseverazione della perizia di stima (che l’adempimento su cui si basa l’operazione) e versare la prima o unica rata appunto entro la fine di novembre.
Abitazione utilizzata nell’attività professionale
Il caso trattato nell’ordinanza 4.06.2024, n. 15617 riguarda un recupero a tassazione, a opera dell’Agenzia delle Entrate, per l’anno 2010, dell’Iva indebitamente detratta dal contribuente, in relazione a fatture emesse da una società per anticipi su un contratto preliminare di vendita di un immobile da destinare a uso ufficio (studio legale) in quanto, ad avviso dell’Amministrazione Finanziaria, non sarebbe sussistito il requisito della strumentalità e inerenza non essendo, a tale data, l’immobile ancora adibito all’attività professionale e risultando ancora censito in catasto alla categoria signorile (A/1). Continua a leggere
Rottamazione al 15 settembre: così il rinvio della quinta rata
Slitta dal 31 luglio al prossimo 15 settembre il pagamento della quinta rata della Rottamazione-quater delle cartelle del fisco.
La norma è contenuta nell’articolo 6 dell’ultimo decreto legislativo, approvato in via definitiva dall’ultimo Consiglio dei Ministri, nel quale sono inserite le modifiche ai precedenti provvedimenti attuativi della delega fiscale. Il provvedimento – spiegano fonti di governo – seguirà il suo corso in vista della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale prevista nei prossimi giorni. Il termine di pagamento delle Rottamazione quater con scadenza 31.07.2024, senza applicazione di sanzioni o decadenza dalla procedura di regolarizzazione, con la scadenza fissata ora al 15.09.2024
Concordato preventivo biennale: il correttivo ne aumenta l’appeal
Il tanto discusso concordato preventivo biennale cambia faccia grazie all’approvazione definitiva del primo decreto legislativo correttivo della riforma fiscale da parte del Consiglio dei Ministri. Questo provvedimento introduce modifiche sostanziali alla disciplina del concordato preventivo biennale, originariamente delineata dal D.Lgs. 13/2024, rendendolo uno strumento più attraente per i contribuenti.
La novità più rilevante consiste nell’introduzione di un regime di tassazione opzionale applicabile al reddito incrementale concordato, con aliquote che variano dal 10% al 15% in base all’affidabilità fiscale del contribuente. La nuova versione del decreto, recependo le istanze delle associazioni di categoria e delle Commissioni parlamentari, mantiene i criteri di calcolo del reddito concordato stabiliti dai decreti ministeriali del 14 giugno 2024 (per i soggetti ISA) e del 15 luglio 2024 (per i contribuenti in regime forfetario), ma introduce un’importante novità: la possibilità di optare per una tassazione sostitutiva più vantaggiosa sulla differenza tra il reddito del 2023 e quello stimato per i periodi d’imposta oggetto di concordato.
Il nuovo sistema prevede 3 aliquote di flat tax, che variano in base al punteggio ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) del contribuente: Continua a leggere